
Lezioni. Frammenti di polvere di gesso che ancora abitano la memoria di chi li ha vissuti, di chi li vive ogni giorno, di chi li ricorda oggi osservando il riflesso freddo delle luci a led sulle lavagne digitali. Aule che cambiano volto, strumenti che si trasformano, ma un gesto che resiste: qualcuno che spiega, qualcuno che ascolta. Il maestro, il professore, uomini e donne posti al centro di un processo che, per secoli, ha definito l’idea stessa di scuola.
L’articolo Che differenza c’è tra una lezione frontale e una lezione significativa? La memoria non è un quaderno su cui scrivere sembra essere il primo su Orizzonte Scuola Notizie.

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